Persone fantastiche
Oggi ho incontrato una che abita in una mansarda. Che a Milano ora è il lusso più sfrenato. Ma solo perché a ogni campagna elettorale la contrattazione di prammatica prevede una legge blocco sulla crescita in altezza della città. Insomma, lei, che l'ha comprata e ci si è stabilita con il suo uomo cuccato circa due anni fa, *quando la mansarda era legale*, diceva che è stupita dal vedere che il resto del suo palazzo odia lei e gli altri 15 nuclei familiari mansardati dello stesso palazzo. In effetti, era gente che quando le mansarde non erano né vietate, né molto famose dormiva, e che non si è manco accorta che fossero in vendita. Ora si accorge che vanno di moda, e odia i proprietari.
Poi con la stessa ragazza, S., si è parlato di Springsteen, e secondo lei il suo ultimo concerto era scandalosamente in playback!!! Sul momento mi è venuto da dire che Bruce "se lo può permettere", :-) però poi capisco la sua incazzatura.
In seguito ho incontrato un'altra tipa, per lavoro: stupenda, ama sia il lavorare, sia il *senza supervisori*.
Ora brevemente cito la biografia del mio amico arabo e musulmano da cui andrò a pranzo sabato, anche con il mio compagno che lui e la sua compagna non conoscono ancora, e con quale onore!!!
Nasce nel 1958 a Costantina - allora, Francia.
A 15 anni scopre che le donne algerine più evolute, oltre ad alcune straniere, sulle spiagge stanno in topless.
Si laurea in Psicologia clinica.
14 o 15 anni fa decide di emigrare perché a un certo punto la società algerina ha preso le armi e lui la cosa la odia.
Passa dalla Svizzera, dove nessuno gli rompe i coglioni, alla Francia, dove presto ricusa il passaporto francese in nome del pacifismo.
Sbarca in Italia.
Nel suo libro scritto nel 2000 e così recensito, Corriere della Sera, 8-6-2000, Cultura e Spettacoli, Pag. 33
Esordienti. Uno psicologo maghrebino ha ambientato a Milano il suo primo romanzo, "Fiamme in paradiso". Dove racconta che a volte i connazionali possono essere più duri degli ospiti
Smari, la vita agra di un algerino tra italiani indifferenti e fratelli ostili
di Cesare Medail
[Abdel Malek Smari - Fiamme in paradiso - Il Saggiatore]
fra mille altre cose descrive un personaggio che vive per un anno in un'auto.
Nessuno conferma che sia autobiografica la cosa, ma alcuni pensano di sì.
Ora oltre a tradurre fra arabo, francese e italiano, sta per pubblicare "L'Occidentalista".
categoria:il mio regno per, apologia degli intellettuali


